Friuli Venezia Giulia - Bando L.R. 3/2021 Contributi a fondo perduto alle imprese per installazione di impianti fotovoltaici (dal 20 luglio 2026 al 30 settembre 2026 - procedura valutativa a sportello).
La Regione Friuli Venezia Giulia sostiene gli investimenti delle imprese finalizzati alla riduzione dei consumi energetici attraverso la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. La misura concede contributi a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici, il potenziamento degli impianti esistenti e la realizzazione di sistemi di accumulo e di gestione intelligente dell’energia. Le domande potranno essere presentate dal 20 luglio al 30 settembre 2026. La procedura è valutativa a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Di seguito forniamo un quadro di sintesi della misura agevolativa.
FINALITÀ
Il bando intende favorire:
- la riduzione dei consumi energetici delle imprese;
- l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili;
- il contenimento dei costi energetici;
- la diffusione di sistemi di accumulo;
- l’introduzione di sistemi intelligenti di monitoraggio e gestione dell’energia;
- la riduzione dell’impronta energetica e ambientale delle attività produttive.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono presentare domanda le micro, piccole, medie e grandi imprese che esercitano, nella sede legale o nell’unità locale interessata dall’investimento, un’attività primaria appartenente ai settori:
- manifatturiero;
- terziario;
- costruzioni.
Sono ammesse anche le imprese costituite in forma di:
- consorzio;
- società consortile;
- rete d’impresa dotata di soggettività giuridica.
L’attività esercitata deve rientrare tra i codici ATECO individuati dalla normativa regionale e dall’elenco pubblicato nella pagina ufficiale del bando.
Possono presentare domanda anche le imprese che, al momento della presentazione, non dispongono ancora di una sede o unità operativa attiva in Friuli Venezia Giulia. L’apertura della sede regionale e la relativa iscrizione al Registro delle imprese dovranno tuttavia intervenire:
- prima della richiesta di liquidazione anticipata, se presentata;
- oppure entro il termine previsto per la rendicontazione.
INVESTIMENTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili i progetti riguardanti:
- l’acquisto e l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici;
- il potenziamento di impianti fotovoltaici preesistenti;
- i sistemi di accumulo funzionali allo stoccaggio dell’energia prodotta dagli impianti finanziati;
- i sistemi intelligenti di monitoraggio e gestione dell’energia;
- i sistemi di domotica finalizzati alla riduzione dell’impronta energetica dell’impresa.
Gli impianti devono essere destinati alla produzione e all’autoconsumo di energia elettrica da fonti rinnovabili e possono avere una potenza nominale massima di 5.000 kWp.
REQUISITI DEI PROGETTI
I progetti devono:
- essere realizzati nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia;
- riguardare un’unica sede o unità locale, che può comprendere anche più unità immobiliari;
- essere correttamente dimensionati rispetto al fabbisogno energetico annuo dell’impresa;
- ottenere almeno 12 punti sui 32 disponibili;
- essere avviati successivamente alla presentazione della domanda.
La produzione attesa dell’impianto non può essere superiore al fabbisogno energetico annuo dell’impresa, fatta salva una tolleranza massima del 15%, che deve essere attestata da un tecnico abilitato.
Le spese riferite alla parte di impianto eccedente il fabbisogno energetico annuo non sono agevolabili.
Per avvio del progetto si intende la data del primo ordine giuridicamente vincolante, compresi:
- contratto;
- preventivo sottoscritto per accettazione;
- documento di trasporto, in assenza di un precedente ordine;
- prima fattura, in assenza di altra documentazione antecedente.
È pertanto fondamentale non sottoscrivere ordini, contratti o preventivi vincolanti prima dell’invio della domanda.
IMPIANTI FOTOVOLTAICI A TERRA
L’installazione a terra è prevista esclusivamente nell’ambito del potenziamento di impianti preesistenti e alle condizioni stabilite dal regolamento.
In particolare, l’impianto deve essere realizzato all’interno del comprensorio aziendale, in aree:
- catastalmente riferibili alla sede o unità locale dell’impresa;
- urbanisticamente compatibili con l’attività esercitata;
- poste all’interno del perimetro aziendale.
L’impresa deve inoltre trovarsi in una condizione di saturazione delle coperture degli immobili. L’installazione a terra è ammessa soltanto per la quota di potenza che non può essere realizzata sulle coperture o sulle relative pertinenze.
SPESE AMMISSIBILI
Impianti fotovoltaici
Sono ammissibili le spese per la fornitura e l’installazione di impianti fotovoltaici nuovi di fabbrica, comprese:
- opere edili e impiantistiche strettamente necessarie;
- inverter;
- quadri elettrici;
- cablaggi;
- strutture di supporto e fissaggio;
- cabine di trasformazione;
- dispositivi di sicurezza;
- hardware e software per il monitoraggio e la gestione dell’energia;
- trasporto, installazione e collaudo;
- altri costi accessori strettamente pertinenti.
La spesa ammissibile è riconosciuta entro il limite massimo di 1.400 euro per kWp.
Sistemi di accumulo
Sono ammissibili le spese per la fornitura e l’installazione di sistemi di accumulo nuovi di fabbrica, comprese le opere edili e impiantistiche strettamente necessarie.
La spesa ammissibile è riconosciuta entro il limite massimo di 1.000 euro per kWh.
La capacità del sistema di accumulo non può essere superiore a due volte la potenza dell’impianto fotovoltaico.
Servizi complementari
Sono inoltre ammissibili i servizi strettamente connessi alla realizzazione dell’investimento, tra cui:
- progettazione;
- relazioni tecniche;
- direzione lavori;
- collaudo;
- oneri di connessione alla rete;
- oneri per l’esercizio dell’impianto;
- spese tecniche per l’adeguamento dell’infrastruttura di rete.
Tali costi sono ammissibili entro i seguenti limiti, calcolati rispetto alle spese ammesse per l’impianto e l’eventuale sistema di accumulo:
- 20% per impianti fino a 50 kWp;
- 15% per impianti superiori a 50 kWp e fino a 100 kWp;
- 10% per impianti superiori a 100 kWp.
LIMITI DI SPESA E CONTRIBUTO
La spesa ammissibile minima è pari a 20.000 euro.
Il rispetto di tale soglia deve essere garantito anche in caso di variazioni del progetto e in sede di rendicontazione. Qualora la spesa finale ammessa risulti inferiore a 20.000 euro, il contributo viene revocato.
Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa è pari a 500.000 euro.
INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO
Per gli impianti di potenza nominale fino a 1.000 kWp, il contributo è concesso nelle seguenti percentuali:
- 50% delle spese ammissibili per micro e piccole imprese;
- 40% per le medie imprese;
- 30% per le grandi imprese.
Per gli impianti di potenza superiore a 1.000 kWp, l’intensità viene applicata per scaglioni:
- 20% sulla parte di potenza superiore a 1.000 kWp e fino a 3.000 kWp;
- 10% sulla parte di potenza superiore a 3.000 kWp e fino a 5.000 kWp.
Le percentuali del 20% e del 10% si applicano indipendentemente dalla dimensione dell’impresa.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per essere ammesso all’istruttoria, il progetto deve ottenere almeno 12 punti su un massimo di 32.
Il punteggio viene attribuito sulla base dei seguenti criteri:
|
Criterio |
Punteggio massimo |
|
Rendimento dei pannelli fotovoltaici |
10 punti |
|
Presenza di sistemi di accumulo |
5 punti |
|
Capacità del progetto di generare risultati in rapporto al costo |
10 punti |
|
Possesso di certificazioni ISO 14001, ISO 50001 o registrazione EMAS |
5 punti |
|
Investimento realizzato in aree interne |
1 punto |
|
Possesso del rating di legalità |
1 punto |
|
Totale |
32 punti |
Il solo ordine cronologico non è quindi sufficiente: il progetto deve anche raggiungere la soglia minima prevista.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Per il 2026 le domande possono essere presentate dal 20 luglio 2026 al 30 settembre 2026.
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente attraverso il sistema regionale “Istanze On Line – IOL”, utilizzando la modulistica pubblicata dalla Regione.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda. La domanda deve riguardare un unico progetto, da realizzare in un’unica sede o unità locale, e può comprendere:
- uno o più impianti fotovoltaici;
- un eventuale sistema di accumulo;
- sistemi intelligenti di monitoraggio e gestione dell’energia.
PROCEDURA DI CONCESSIONE
I contributi sono concessi mediante procedimento valutativo a sportello.
Le domande sono esaminate:
- secondo l’ordine cronologico di presentazione;
- previa verifica del raggiungimento del punteggio minimo di 12 punti;
- fino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Il provvedimento di concessione è adottato entro 120 giorni dalla presentazione della domanda.
Considerata la procedura a sportello, è consigliabile predisporre anticipatamente il progetto, la relazione tecnica, i preventivi e la documentazione necessaria.
DURATA E RENDICONTAZIONE DEL PROGETTO
Il progetto deve essere concluso e le spese devono essere sostenute e rendicontate entro 15 mesi dal ricevimento del decreto di concessione.
Il termine può essere prorogato, previa autorizzazione, per un periodo massimo di 6 mesi.
Le spese devono essere:
- pertinenti al progetto approvato;
- sostenute successivamente alla presentazione della domanda;
- documentate da fatture e giustificativi idonei;
- pagate con strumenti tracciabili;
- correttamente registrate nella contabilità aziendale.
Non sono ammessi pagamenti in contanti, mediante assegni, compensazioni o controprestazioni.
Le fatture e i giustificativi emessi dopo la comunicazione della concessione devono riportare il Codice unico di progetto – CUP.
OBBLIGHI DEI BENEFICIARI
Il progetto deve essere realizzato in conformità al preventivo approvato, sia sotto il profilo tecnico sia con riferimento alle singole voci e ai relativi importi di spesa.
Le eventuali variazioni devono essere valutate e comunicate secondo le modalità previste dal regolamento.
L’attività d’impresa finanziata non deve cessare né essere rilocalizzata al di fuori del territorio regionale per:
- 3 anni per le PMI;
- 5 anni per le grandi imprese.
Il beneficiario deve inoltre mantenere, per il periodo previsto:
- l’iscrizione al Registro delle imprese;
- la sede o unità operativa attiva in Friuli Venezia Giulia;
- la disponibilità dei beni oggetto di contributo;
- la destinazione dei beni all’attività finanziata.
Il rispetto dei vincoli deve essere attestato annualmente mediante dichiarazione sostitutiva da presentare attraverso il sistema IOL, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello oggetto di attestazione.
Per ulteriori informazioni e per ricevere assistenza nella presentazione della domanda è possibile contattarci al numero 348 3004695 o scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
CLAUSOLA DI ESCLUSIONE DI RESPONSABILITÀ
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