MIMIT Bando Filiera Moda 2026 (procedura valutativa)

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha adottato il decreto attuativo del 06 agosto 2026 che disciplina il nuovo incentivo destinato a sostenere i programmi di sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI) operanti nella filiera della moda. La misura, dotata di risorse pari a 100 milioni di euro a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, mira a valorizzare l'integrazione dei processi produttivi localizzati in Italia lungo l'intera filiera, l'utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o europea, nonché i programmi realizzati in forma aggregata tra più imprese.

Di seguito una sintesi dei principali contenuti del provvedimento. I termini e le modalità operative di presentazione delle domande saranno definiti con un successivo decreto direttoriale, che sarà pubblicato sui siti internet del Ministero e del Soggetto gestore.

 

BENEFICIARI

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) che, alla data di presentazione della domanda, risultano in possesso dei seguenti requisiti:

  • Iscrizione e attività: essere regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
  • Appartenenza alla filiera moda: svolgere almeno una delle attività ricomprese nella classificazione ATECO 2025 individuata dall'Allegato 1 al decreto (tessile, abbigliamento, pelletteria e calzature, occhialeria, oreficeria e bigiotteria, accessori moda, profumeria e cosmetica, orologeria e altre lavorazioni connesse);
  • Assenza di procedure concorsuali liquidatorie o di procedure estintive equivalenti ai sensi del Codice della crisi d'impresa;
  • Regolarità contributiva (DURC) e assenza delle cause di esclusione previste dal Codice degli incentivi (es. interdizioni antimafia, sanzioni ex D.Lgs. 231/2001, condanne penali rilevanti, delocalizzazioni, revoche per dichiarazioni mendaci);
  • Adempimento dell'obbligo assicurativo contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (art. 1, comma 101, legge n. 213/2023).

La domanda può essere presentata in forma singola oppure congiunta da un minimo di 3 a un massimo di 6 PMI che condividono obiettivi comuni e collegamenti lungo la filiera.

 

PROGRAMMI DI INVESTIMENTO AMMISSIBILI

Sono agevolabili i piani di sviluppo che prevedono programmi di investimento produttivo finalizzati a:

  • creazione di una nuova unità produttiva;
  • ampliamento della capacità produttiva di un'unità esistente;
  • riconversione o ristrutturazione di un'unità produttiva esistente;
  • acquisizione di attivi di uno stabilimento esistente;
  • per importi fino a 1 milione di euro, anche interventi di rinnovo di impianti, macchinari e attrezzature funzionali al mantenimento o miglioramento della capacità produttiva (in regime de minimis).

Il programma di investimento produttivo può essere integrato, entro limiti percentuali dell'investimento complessivo, da progetti di innovazione di processo/organizzazione (fino al 40%), da progetti di formazione del personale (fino al 20%) e, per programmi con spese superiori a 5 milioni di euro, da progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

 

REQUISITI

  • Spese ammissibili complessive: non inferiori a 1.000.000 di euro e non superiori a 20.000.000 di euro (nei programmi congiunti, il singolo progetto di ciascuna PMI partecipante non può essere inferiore a 200.000 euro);
  • Localizzazione: unità locale ubicata sul territorio nazionale;
  • Avvio del programma: successivo alla data di presentazione della domanda;
  • Durata di realizzazione: massimo 36 mesi dalla concessione, prorogabile su richiesta motivata di ulteriori 12 mesi.

 

SPESE AMMISSIBILI

Rientrano tra le spese ammissibili le immobilizzazioni materiali e immateriali riferite, tra l'altro, a:

  • suolo aziendale e relative sistemazioni (nel limite del 10% del programma);
  • opere murarie e infrastrutture specifiche aziendali (nel limite del 40% del programma);
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, inclusi gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili a servizio dell'unità produttiva;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • consulenze connesse al programma, nel limite del 5% dell'importo complessivo ammissibile.

Per i progetti di innovazione, formazione e ricerca industriale/sviluppo sperimentale sono previste specifiche voci di spesa ammissibili (personale, strumentazione, ricerca contrattuale, spese generali), disciplinate dal decreto in coerenza con il Regolamento GBER.

 

FORMA E INTENSITA' DELLE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e, su richiesta dell'impresa, del finanziamento agevolato, nei limiti di intensità massima previsti dal Regolamento GBER e dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale.

  • Finanziamento agevolato: fino al 20% degli investimenti ammissibili, durata massima 10 anni oltre un preammortamento fino a 3 anni, tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento vigente, rimborso in rate semestrali costanti;
  • Limite cumulativo: la somma di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato non può in nessun caso superare il 75% degli investimenti ammissibili;
  • Opzione de minimis: su richiesta dell'impresa, per i programmi di nuova unità produttiva o ampliamento, l'intensità di aiuto può arrivare fino al 50% nel rispetto del Regolamento de minimis;
  • Cumulabilità: le agevolazioni sono cumulabili con altri aiuti di Stato, anche de minimis, e con altre agevolazioni pubbliche non qualificabili come aiuti di Stato, nel rispetto dei massimali e del divieto di sovracompensazione.

 

CRITERI DI VALUTAZIONE E PREMIALITA'

Le domande sono esaminate secondo una procedura valutativa con formazione di una graduatoria, basata su indicatori di copertura finanziaria del piano, marginalità operativa (EBITDA) e possesso di certificazioni etico-sociali e strumenti di tracciabilità della filiera. Sono previste maggiorazioni di punteggio per:

  • possesso del rating di legalità (+3%);
  • possesso della certificazione della parità di genere (+3%);
  • utilizzo prevalente di semilavorati di origine italiana o UE (+3%);
  • piani di sviluppo congiunti tra imprese di diverse fasi della catena del valore (+3%);
  • incidenza del costo del personale superiore al 15% del fatturato (+10%).

 

ITER DELLA DOMANDA

La procedura è a graduatoria (non a sportello). Ciascun soggetto può presentare una sola domanda, in forma singola o congiunta, esclusivamente per via telematica. Il Soggetto gestore pubblica la graduatoria entro 30 giorni dal termine di presentazione delle domande e conclude l'istruttoria, articolata in due fasi, entro 90 giorni dalla pubblicazione della graduatoria. Le agevolazioni sono erogate in massimo 3 stati di avanzamento lavori, incluso il saldo finale.

 

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

I termini iniziale e finale per la presentazione delle domande, le modalità operative e la modulistica saranno stabiliti con un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del MIMIT, pubblicato sul sito del Ministero (www.mimit.gov.it) e su quello del Soggetto gestore individuato per la misura.

 

Per ulteriori informazioni e per ricevere assistenza nella presentazione della domanda è possibile contattarci al numero 348 3004695 o scrivere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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