BANDO BREVETTI+ 2026 (presentazione domande il 25 novembre 2026)
ll Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha previsto, per l'annualità 2026, la riapertura della misura BREVETTI+, finalizzata a sostenere le micro, piccole e medie imprese nella valorizzazione economica dei brevetti per invenzione industriale. La misura, gestita da Invitalia, mette a disposizione 20 milioni di euro e prevede contributi a fondo perduto fino all'80% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 140.000 euro per impresa.
Di seguito forniamo un quadro di sintesi della misura.
OBIETTIVI
La misura sostiene le PMI nello sviluppo di una strategia brevettuale e nell'aumento della competitività. Finanzia l'acquisto di consulenze specialistiche che trasformano il brevetto in redditività, produttività e nuovi mercati.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono partecipare le PMI, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia, che si trovino in una di queste condizioni:
- titolari di un brevetto italiano concesso dopo il 1° gennaio 2025, o di una licenza esclusiva trascritta all'UIBM su tale brevetto, in regola con le tasse di mantenimento;
- titolari di una domanda di brevetto nazionale depositata dopo il 1° gennaio 2024, con rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
- titolari di un brevetto europeo (EPO) convalidato in Italia, o con effetto unitario, a partire dal 1° gennaio 2025;
- titolari di una domanda di brevetto europeo o internazionale depositata dopo il 1° gennaio 2024, con rapporto di ricerca “non negativo”, che rivendichi la priorità di una domanda nazionale non già agevolata in precedenti bandi Brevetti+.
Il rapporto di ricerca è “non negativo” se almeno due requisiti su tre (novità, attività inventiva, applicazione industriale) hanno almeno una rivendicazione positiva.
Alla data della domanda l'impresa deve inoltre:
- essere iscritta al Registro delle imprese;
- non essere in liquidazione volontaria né sottoposta a procedure concorsuali;
- essere in regola con l'assicurazione obbligatoria contro i rischi catastrofali (L. 213/2023 e D.L. 39/2025);
- non essere esclusa dal de minimis e non avere procedimenti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche.
Ogni impresa può presentare una sola domanda, e il brevetto non deve essere già stato agevolato in sportelli precedenti.
SPESE AMMISSIBILI
Sono finanziabili, IVA esclusa, servizi specialistici di consulenza legati alla valorizzazione del brevetto, suddivisi in tre macroaree.
A. PROGETTAZIONE, INGEGNERIZZAZIONE E INDUSTRIALIZZAZIONE (INCLUSO PROOF OF CONCEPT)
- studio di fattibilità (specifiche tecniche, materiali, layout prodotto);
- progettazione produttiva;
- studio, progettazione e ingegnerizzazione del prototipo, anche per aumentare il TRL;
- firmware esclusivamente per macchine a controllo numerico del ciclo produttivo;
- analisi e architettura software relativa al brevetto, esclusa la scrittura del codice;
- test di produzione;
- certificazioni di prodotto o di processo connesse al brevetto;
- servizi erogati da Università, IRCCS ed enti pubblici di ricerca.
B. ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO
- organizzazione dei processi produttivi;
- analisi qualitativa e quantitativa di nuovi mercati geografici e settoriali;
- strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.
C. TUTALE DELLA PROPRIETA' INDUSTRIALE
- predisposizione di accordi di segretezza;
- predisposizione di accordi di concessione in licenza del brevetto.
Il piano dei servizi deve comprendere più di una tipologia di servizio e almeno un servizio della Macroarea A. Le Macroaree B e C, insieme, non possono superare il 20% del piano.
Non sono ammissibili le fatture emesse, anche in parte, entro la data di presentazione della domanda. Ogni fattura deve riportare il CUP e ogni pagamento deve avvenire con bonifico bancario che richiami gli estremi della fattura.
Non possono essere fornitori: amministratori, soci, dipendenti e loro prossimi congiunti; società partecipate o collegate ai soci o agli amministratori; professionisti con ruoli gestionali nell'impresa; contitolari del brevetto; persone fisiche senza partita IVA; il cedente della licenza.
AGEVOLAZIONI
Il contributo a fondo perduto arriva fino a 140.000 euro, nei limiti del regolamento de minimis (Reg. UE 2023/2831). L'intensità ordinaria è pari all'80% dei costi ammissibili, che sale all'85% per le imprese con certificazione della parità di genere. Si arriva al 100% se il brevetto è in contitolarità con Università, enti pubblici di ricerca o IRCCS, oppure in licenza esclusiva da questi.
Il contributo non è cumulabile con altri aiuti sulle stesse spese. Sono fatti salvi la garanzia del Fondo di garanzia PMI sul finanziamento della quota non coperta e gli incentivi fiscali che non costituiscono aiuto di Stato.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande si presentano solo online sulla piattaforma Invitalia, dalle ore 12:00 alle 18:00 del 25 novembre 2026. In caso di fondi residui, lo sportello resta aperto nei giorni lavorativi successivi dalle 10:00 alle 18:00, fino a esaurimento.
All'invio la piattaforma rilascia il CUP, da riportare su tutte le fatture. Le domande arrivate dopo l'esaurimento dei fondi restano sospese per 6 mesi in attesa di eventuali economie, poi decadono.
La domanda online comprende presentazione dell'impresa, descrizione del brevetto e del suo stato, obiettivi di valorizzazione, piano dei servizi e risultati attesi. Vanno allegati, firmati digitalmente dal legale rappresentante:
- dichiarazioni sostitutive su requisiti, dimensione PMI, aiuti de minimis, regolarità contributiva e assenza di legami con i fornitori;
- dichiarazione sulla polizza contro i rischi catastrofali;
- documentazione sullo stato dell'iter brevettuale e sulla titolarità;
- prova del pagamento delle tasse di mantenimento, se dovute;
- preventivi dei fornitori con attività dettagliate e giornate/uomo;
- business plan previsionale sulla valorizzazione del brevetto;
- eventuale certificazione della parità di genere.
Le domande non conformi o non firmate digitalmente decadono automaticamente.
VALUTAZIONE DELLE DOMANDE
Invitalia esamina le domande in ordine cronologico e comunica l'esito entro 180 giorni. Dopo la verifica dei requisiti, il merito si valuta su quattro criteri:
- credibilità della strategia di valorizzazione: posizionamento di mercato e coerenza con il business plan, effetti del brevetto su prodotti e processi, copertura finanziaria del progetto;
- coerenza ed efficacia dei servizi richiesti rispetto al progetto;
- adeguatezza dei fornitori per competenza ed esperienza;
- congruità dei costi: tariffa giornaliera e numero di giornate/uomo.
È previsto un colloquio con l'impresa. Le richieste di chiarimento vanno evase via PEC entro 15 giorni; le controdeduzioni a un preavviso di rigetto entro 10 giorni. Per le domande di brevetto non ancora concesse, un rifiuto del brevetto durante l'istruttoria comporta la non ammissione.
CONCESSIONE, REALIZZAZIONE ED EROGAZIONI
Il progetto va concluso entro 18 mesi dalla ricezione del provvedimento di concessione delle agevolazioni e il saldo richiesto entro 45 giorni dalla conclusione. Le tappe principali:
- firma digitale e invio dell'atto di concessione entro 30 giorni dal ricevimento, pena la decadenza;
- registrazione sulla piattaforma Knowledge Share prima della prima richiesta di erogazione;
- realizzazione del piano dei servizi entro 18 mesi dalla ricezione dell'atto firmato da parte di Invitalia;
- pagamento integrale e contabilizzazione delle fatture entro 30 giorni dalla conclusione;
- richiesta del saldo entro 45 giorni dalla conclusione, con fatture quietanzate e relazione finale, seguita da un incontro di monitoraggio.
Il contributo può essere erogato in tre modi:
- Anticipo (facoltativo): fino al 30% del contributo, dietro fideiussione bancaria o polizza a favore di Invitalia, da richiedere entro 3 mesi dalla firma dell’atto;
- SAL intermedio (facoltativo): tra il 30% e il 60% del contributo, con relazione di avanzamento e fatture anche non quietanzate, da richiedere entro 12 mesi dalla firma dell’atto;
- Saldo: quota residua, con fatture quietanzate, relazione finale e monitoraggio, da richiedere entro 45 giorni dalla conclusione del piano.
Invitalia eroga entro 60 giorni dalla richiesta completa. I pagamenti passano da un conto corrente dedicato, anche non esclusivo; ditte individuali e società di persone devono tenere una contabilità separata del progetto.
Per ulteriori informazioni e supporto alla presentazione delle domande è possibile contattarci al 348.3004695 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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